Forza Nuova Varese

Inoltre il mercoledì sera si terranno i corsi di formazione forzanovista.


Più buia la notte più Luminosi i fuochi


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mercoledì 21 settembre 2011

Fiore (FN): appello al governo e CE, Lampedusa abbandonata

dal sito nazionale:

A seguito dell' ennesimo episodio di rivolta degli immigrati irregolari ospitati a Lampedusa, che ha visto dare alle fiamme il CIE da parte degli immigrati in esso ospitati per protesta contro i rimpatri,l' On. Roberto Fiore leader di Forza Nuova si appella al Governo e all'Europa. "Di concerto con il Sindaco dell' isola di Lampedusa, Dott. De Rubeis, il quale mi ha rivolto un accorato appello ad intervenire sulla questione, chiedo al Governo Italiano, ma soprattutto alla Comunità Europea e alle Agenzie Comunitarie preposte di intervenire immediatamente per liberare Lampedusa dai clandestini e bloccare definitivamente al largo delle coste lampedusane tutti gli sbarchi." afferma Fiore "L' immigrazione selvaggia, frutto di rappresaglie politiche fra Stati e nuova "arma" dei moderni conflitti, non può più minare la salute , la sicurezza e la serenità dei cittadini. Forza Nuova chiede un intervento immediato per la risoluzione del problema, che ha visto con gli ultimi episodi mettere a repentaglio addirittura la vita e la salute dei cittadini italiani residenti in questo lembo di terra italiana, da tutti dimenticata."

giovedì 15 settembre 2011

Da "Il Giornale"


tratto da il Giornale.it

Se lo Stato sociale affonda le radici nel Ventennio

Sanità pubblica, enti previdenziali, tutela del lavoro e Stato sociale hanno, nel nostro Paese, un'origine comune che troppo spesso viene volutamente dimenticata. Un'origine che non è di sinistra ma che affonda proprio nel Ventennio fascista. 

 

Ci vuole uno studioso della tempra e della bravura di Michele Giovanni Bontempo - giurista cattolico e funzionario del Ministero dell'Economia e delle Finanze - per riportare alla luce quel lungo processo che, nell'arco di ben quindici anni, ha portato il nostro Paese a fare impresa. Dall’agro-alimentare al tessile, dal chimico al meccanico. Lo Stato sociale nel Ventennio racconta la nascita di quel prestigioso marchio, noto a livello mondiale con il nome di made in Italy. E' così che, capitolo dopo capitolo, Bontempo ripercorre con sapienza la storia di quelle aziende (tuttora molto vitali) che sono il vanto della nostra produzione. 
Il welfare del Ventennio Dall'Istituto nazionale di assistenza malattie (Inam) all'Opera maternità e infanzia, dall'Assistenza ospedaliera per i poveri alle grandi opere pubbliche. "Chi ha promosso questo welfare italiano, questa sociale, economica ed industrial, che ha reso grande l'Italia anche all'estero? - si chiede Bontempo - non la sinistra, ma il fascismo durante il Ventennio. Una legislazione sociale che ha ripreso il meglio del welfare giolittiano". Nel saggio pubblicato nella collana dei Libri del Borghese, Bontempo descrive con estrema precisione il cambiamento della società italiana negli anni che videro la nascita e l'affermazione del fascismo, soffermandosi soprattutto sulle leggi e sui provvedimenti che portarono il nostro Paese tra le nazioni con il Welfare più evoluto dell'epoca. Da Lo Stato sociale nel Ventennio emerge, con gustosa chiarezza, la profonda maturazione della società italiana che vede rivoluzionarsi i rapporti alla base del lavoro. Datori di lavoro e lavoratori hanno diritti ed obblighi reciproci.
Un Ventennio di cambiamenti Le fonti di Bontempo sono i testi storici e le Gazzette Ufficiali dell'epoca, rarità oggi sconosciute al grande pubblico. Si inizia con un rapido esame della società e dell'economia appena emerse dalla Grande Guerra, allo sbando la prima, praticamente distrutta la seconda. Partendo da tale premessa Bontempo analizza le politiche intraprese dal governo Mussolini per agevolare la tendenza a "fare impresa". Una tendenza che, stranamente, avrebbe poi salvato l'economia italiana sando vita al boom economica degli anni Cinquanta e Sessanta. Tutto questo passando attraverso la promozione di una politica sociale senza precedenti. Alla fissazione dell’orario di lavoro fa seguito l’ampia tutela per le donne (di questi anni il divieto di licenziamento per le gestanti) e i bambini. Non solo. Il saggio di Bontempo mostra molto chiaramente come il governo Mussolini abbia varato la prima normazione relativa all’igiene ed alla salubrità delle fabbriche.
La legislazione sociale del Ventennio Lo Stato sociale nel Ventennio riporta alla luce, con estremo coraggio, conquiste che non vengono insegnate a scuola. E' così che Bontempo ripercorre le radici del divieto di licenziamento senza giustificato motivo o senza giusta causa e degli istituti che garantiscono e regolano non solo la pensione ma anche le assicurazioni di invalidità, vecchiaia e disoccupazione. Bontempo ricorda, poi, come sia proprio di questi anni l’introduzione degli assegni per gli operai con famiglia numerosa e l'istituzione di strutture il cui fine è quello di assistere i poveri e quelli che oggi chiameremmo "diversamente abili". Nel Ventennio, spiega Bontempo, la conservazione del posto di lavoro era garantita e favorita da continui corsi professionali che avevano lo scopo di aggiornare il lavoratori. Sono solo alcuni (pochi) degli esempi che il giurista confeziona in un saggio istruttivo e prezioso per riscoprire le radici e i cardini del nostro Stato sociale

 

GAZEBO CAMBIO INDIRIZZO

ATTENZIONE:    il gazebo di sabato 17 settembre si svolgerà in via Milano (nelle vicinanze della stazione nord) sempre a Varese dalle ore 15.30 circa.
Ci si vede.




per info:  forzanuovavarese@gmail.com

martedì 13 settembre 2011

Gazebo sabato 17 settembre

Sabato 17 settembre Forza Nuova Varese sarà in Corso Milano dalle ore 15.30 con un gazebo per far sentire la nostra voce di dissenso contro la Manovra, il Governo e la Lega.




lunedì 12 settembre 2011

Spaccio e vandalismo con permesso di soggiorno umanitario

dal sito nazionale: www.forzanuova.org


E’ accaduto mercoledì 7 settembre a Novara, di fronte alla stazione centrale, quando un tunisino di 26 anni è stato sorpreso ad insudiciare le biciclette comunali parcheggiate in P.zza Garibaldi, alla vista degli agenti ha ingoiato 4,5 grammi di hashish che teneva in tasca e ha tentato la fuga, dopo una lieve colluttazione gli agenti lo hanno arrestato, portato al pronto soccorso si scopriva che oltre all’hashish aveva in corpo 5 grammi di cocaina, il tunisino era in Italia con un permesso di soggiorno umanitario.
Forza Nuova ha sempre sostenuto il blocco dell’immigrazione a protezione della nostra identità culturale, ma anche in termini di sicurezza dei cittadini, difatti i 2/3 dei detenuti in Italia sono stranieri, (sui circa 64.791 detenuti 24.067 sono stranieri dati 2011). In momenti di crisi economica, come quella attuale, dove molte famiglie italiane vivono sulla soglia della povertà, disoccupazione, mancanza di abitazioni popolari, richieste di sussidi pubblici sono in costante aumento, il costo dell’immigrazione grava come un macigno sulle casse statali, secondo le ultime stime il costo per l’immigrazione dal 1999 al 2011 si aggira sui 985,4 milioni di euro, gli allegati alla finanziaria 2011 evidenziano uno stanziamento di circa 111 milioni per il 2011, 169 milioni per il 2012 e 211 milioni di euro per il 2013. (inserto "Spaesati", quotidiano "il manifesto" il 23 novembre 2010). In considerazione di queste cifre, Forza Nuova ritiene che, oggi più che mai, necessita il blocco totale dell’immigrazione, il ripristino dei controlli alle frontiere e la sospensione del Trattato di Schengen, come fatto dalla Danimarca, e l’utilizzo di questi fondi per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, rendendo meno soffocante la pressione su lavoratori, famiglie e p
ensionati. Per Info: nord@forzanuova.org

venerdì 2 settembre 2011