dal sito nazionale:
A seguito dell' ennesimo episodio di rivolta degli immigrati irregolari ospitati a Lampedusa, che ha visto dare alle fiamme il CIE da parte degli immigrati in esso ospitati per protesta contro i rimpatri,l' On. Roberto Fiore leader di Forza Nuova si appella al Governo e all'Europa. "Di concerto con il Sindaco dell' isola di Lampedusa, Dott. De Rubeis, il quale mi ha rivolto un accorato appello ad intervenire sulla questione, chiedo al Governo Italiano, ma soprattutto alla Comunità Europea e alle Agenzie Comunitarie preposte di intervenire immediatamente per liberare Lampedusa dai clandestini e bloccare definitivamente al largo delle coste lampedusane tutti gli sbarchi." afferma Fiore "L' immigrazione selvaggia, frutto di rappresaglie politiche fra Stati e nuova "arma" dei moderni conflitti, non può più minare la salute , la sicurezza e la serenità dei cittadini. Forza Nuova chiede un intervento immediato per la risoluzione del problema, che ha visto con gli ultimi episodi mettere a repentaglio addirittura la vita e la salute dei cittadini italiani residenti in questo lembo di terra italiana, da tutti dimenticata."
Forza Nuova Varese
Inoltre il mercoledì sera si terranno i corsi di formazione forzanovista.
Più buia la notte più Luminosi i fuochi
forzanuovavarese@gmail.com
lottastudentescavarese@gmail.com


lottastudentescavarese@gmail.com


mercoledì 21 settembre 2011
giovedì 15 settembre 2011
Da "Il Giornale"
tratto da il Giornale.it
Se lo Stato sociale affonda le radici nel Ventennio
Sanità pubblica, enti previdenziali, tutela del lavoro e Stato sociale hanno, nel nostro Paese, un'origine comune che troppo spesso viene volutamente dimenticata. Un'origine che non è di sinistra ma che affonda proprio nel Ventennio fascista.
Ci vuole uno studioso della tempra e della bravura di Michele Giovanni
Bontempo - giurista cattolico e funzionario del Ministero dell'Economia e
delle Finanze - per riportare alla luce quel lungo processo che,
nell'arco di ben quindici anni, ha portato il nostro Paese a fare
impresa. Dall’agro-alimentare al tessile, dal chimico al meccanico. Lo
Stato sociale nel Ventennio racconta la nascita di quel
prestigioso marchio, noto a livello mondiale con il nome di made in
Italy. E' così che, capitolo dopo capitolo, Bontempo ripercorre con
sapienza la storia di quelle aziende (tuttora molto vitali) che sono il
vanto della nostra produzione.
Il welfare del Ventennio Dall'Istituto nazionale di
assistenza malattie (Inam) all'Opera maternità e infanzia,
dall'Assistenza ospedaliera per i poveri alle grandi opere pubbliche.
"Chi ha promosso questo welfare italiano, questa sociale, economica ed
industrial, che ha reso grande l'Italia anche all'estero? - si chiede
Bontempo - non la sinistra, ma il fascismo durante il Ventennio. Una
legislazione sociale che ha ripreso il meglio del welfare giolittiano".
Nel saggio pubblicato nella collana dei Libri del Borghese,
Bontempo descrive con estrema precisione il cambiamento della società
italiana negli anni che videro la nascita e l'affermazione del fascismo,
soffermandosi soprattutto sulle leggi e sui provvedimenti che portarono
il nostro Paese tra le nazioni con il Welfare più evoluto
dell'epoca. Da Lo Stato sociale nel Ventennio emerge, con
gustosa chiarezza, la profonda maturazione della società italiana che
vede rivoluzionarsi i rapporti alla base del lavoro. Datori di lavoro e
lavoratori hanno diritti ed obblighi reciproci.
Un Ventennio di cambiamenti Le fonti di Bontempo sono i
testi storici e le Gazzette Ufficiali dell'epoca, rarità oggi
sconosciute al grande pubblico. Si inizia con un rapido esame della
società e dell'economia appena emerse dalla Grande Guerra, allo sbando
la prima, praticamente distrutta la seconda. Partendo da tale premessa
Bontempo analizza le politiche intraprese dal governo Mussolini per
agevolare la tendenza a "fare impresa". Una tendenza che, stranamente,
avrebbe poi salvato l'economia italiana sando vita al boom economica
degli anni Cinquanta e Sessanta. Tutto questo passando attraverso la
promozione di una politica sociale senza precedenti. Alla fissazione
dell’orario di lavoro fa seguito l’ampia tutela per le donne (di questi
anni il divieto di licenziamento per le gestanti) e i bambini. Non solo.
Il saggio di Bontempo mostra molto chiaramente come il governo
Mussolini abbia varato la prima normazione relativa all’igiene ed alla
salubrità delle fabbriche.
La legislazione sociale del Ventennio Lo Stato
sociale nel Ventennio riporta alla luce, con estremo coraggio,
conquiste che non vengono insegnate a scuola. E' così che Bontempo
ripercorre le radici del divieto di licenziamento senza giustificato
motivo o senza giusta causa e degli istituti che garantiscono e regolano
non solo la pensione ma anche le assicurazioni di invalidità, vecchiaia
e disoccupazione. Bontempo ricorda, poi, come sia proprio di questi
anni l’introduzione degli assegni per gli operai con famiglia numerosa e
l'istituzione di strutture il cui fine è quello di assistere i poveri e
quelli che oggi chiameremmo "diversamente abili". Nel Ventennio, spiega
Bontempo, la conservazione del posto di lavoro era garantita e favorita
da continui corsi professionali che avevano lo scopo di aggiornare il
lavoratori. Sono solo alcuni (pochi) degli esempi che il giurista
confeziona in un saggio istruttivo e prezioso per riscoprire le radici e
i cardini del nostro Stato sociale
GAZEBO CAMBIO INDIRIZZO
ATTENZIONE: il gazebo di sabato 17 settembre si svolgerà in via Milano (nelle vicinanze della stazione nord) sempre a Varese dalle ore 15.30 circa.
Ci si vede.
per info: forzanuovavarese@gmail.com
Ci si vede.
martedì 13 settembre 2011
Gazebo sabato 17 settembre
Sabato 17 settembre Forza Nuova Varese sarà in Corso Milano dalle ore 15.30 con un gazebo per far sentire la nostra voce di dissenso contro la Manovra, il Governo e la Lega.
lunedì 12 settembre 2011
Spaccio e vandalismo con permesso di soggiorno umanitario
dal sito nazionale: www.forzanuova.org
E’ accaduto mercoledì 7 settembre a Novara, di fronte alla stazione centrale, quando un tunisino di 26 anni è stato sorpreso ad insudiciare le biciclette comunali parcheggiate in P.zza Garibaldi, alla vista degli agenti ha ingoiato 4,5 grammi di hashish che teneva in tasca e ha tentato la fuga, dopo una lieve colluttazione gli agenti lo hanno arrestato, portato al pronto soccorso si scopriva che oltre all’hashish aveva in corpo 5 grammi di cocaina, il tunisino era in Italia con un permesso di soggiorno umanitario.
Forza Nuova ha sempre sostenuto il blocco dell’immigrazione a protezione della nostra identità culturale, ma anche in termini di sicurezza dei cittadini, difatti i 2/3 dei detenuti in Italia sono stranieri, (sui circa 64.791 detenuti 24.067 sono stranieri dati 2011). In momenti di crisi economica, come quella attuale, dove molte famiglie italiane vivono sulla soglia della povertà, disoccupazione, mancanza di abitazioni popolari, richieste di sussidi pubblici sono in costante aumento, il costo dell’immigrazione grava come un macigno sulle casse statali, secondo le ultime stime il costo per l’immigrazione dal 1999 al 2011 si aggira sui 985,4 milioni di euro, gli allegati alla finanziaria 2011 evidenziano uno stanziamento di circa 111 milioni per il 2011, 169 milioni per il 2012 e 211 milioni di euro per il 2013. (inserto "Spaesati", quotidiano "il manifesto" il 23 novembre 2010). In considerazione di queste cifre, Forza Nuova ritiene che, oggi più che mai, necessita il blocco totale dell’immigrazione, il ripristino dei controlli alle frontiere e la sospensione del Trattato di Schengen, come fatto dalla Danimarca, e l’utilizzo di questi fondi per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, rendendo meno soffocante la pressione su lavoratori, famiglie e pensionati. Per Info: nord@forzanuova.org
E’ accaduto mercoledì 7 settembre a Novara, di fronte alla stazione centrale, quando un tunisino di 26 anni è stato sorpreso ad insudiciare le biciclette comunali parcheggiate in P.zza Garibaldi, alla vista degli agenti ha ingoiato 4,5 grammi di hashish che teneva in tasca e ha tentato la fuga, dopo una lieve colluttazione gli agenti lo hanno arrestato, portato al pronto soccorso si scopriva che oltre all’hashish aveva in corpo 5 grammi di cocaina, il tunisino era in Italia con un permesso di soggiorno umanitario.
Forza Nuova ha sempre sostenuto il blocco dell’immigrazione a protezione della nostra identità culturale, ma anche in termini di sicurezza dei cittadini, difatti i 2/3 dei detenuti in Italia sono stranieri, (sui circa 64.791 detenuti 24.067 sono stranieri dati 2011). In momenti di crisi economica, come quella attuale, dove molte famiglie italiane vivono sulla soglia della povertà, disoccupazione, mancanza di abitazioni popolari, richieste di sussidi pubblici sono in costante aumento, il costo dell’immigrazione grava come un macigno sulle casse statali, secondo le ultime stime il costo per l’immigrazione dal 1999 al 2011 si aggira sui 985,4 milioni di euro, gli allegati alla finanziaria 2011 evidenziano uno stanziamento di circa 111 milioni per il 2011, 169 milioni per il 2012 e 211 milioni di euro per il 2013. (inserto "Spaesati", quotidiano "il manifesto" il 23 novembre 2010). In considerazione di queste cifre, Forza Nuova ritiene che, oggi più che mai, necessita il blocco totale dell’immigrazione, il ripristino dei controlli alle frontiere e la sospensione del Trattato di Schengen, come fatto dalla Danimarca, e l’utilizzo di questi fondi per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, rendendo meno soffocante la pressione su lavoratori, famiglie e pensionati. Per Info: nord@forzanuova.org
mercoledì 7 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
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