Nel pieno della crisi arriva finalmente "una potente iniezione di fiducia
per tutti coloro che credono nel valore del lavoro": lo dichiara il deputato
Pd Daniele Marantelli, plaudendo al contratto di Alenia Aermacchi
(Finmeccanica) per la fornitura a Israele di 30 velivoli militari da
addestramento avanzato M-346.
Così, nella prossima operazione «Piombo fuso», i piloti israeliani potranno
essere ancora più micidiali. Berlusconi aveva promesso di promuovere la
vendita degli M-346, dice l'onorevole Pd, ma la sua è stata «una promessa
non mantenuta, come tante altre». Poi, fortunatamente, è arrivato il governo
Monti. I suoi meriti vengono riconosciuti da Giuseppe Orsi, presidente di
Finmeccanica: "l'accordo è frutto di «una proficua collaborazione» tra il
governo italiano è quello israeliano". Dimentica però, ingiustamente, i
meriti del governo Berlusconi, artefice della legge quadro (17 maggio 2005)
sulla cooperazione militare Italia-Israele. Quest'ultimo accordo, dunque, è
frutto della stessa politica bipartisan attuata dai governi italiani.
Nell'annunciare il successo della vendita a Israele degli M-346 e dei loro
sistemi operativi, il ministero italiano della difesa tace però su un
particolare: il ministero della difesa israeliano pagherà solo una parte
minore del prezzo totale, il grosso, circa 600 milioni, sarà anticipato da
un consorzio finanziario formato dal gruppo bancario italiano Unicredit e da
un fondo pensione collegato, che investiranno insieme 400 milioni, e dalla
banca israeliana Hapoalim, che investirà 200 milioni. Il ministero italiano
della difesa annuncia quindi che "le forze armate italiane, dal canto loro,
potranno utilizzare un sistema satellitare ottico ad alta risoluzione per
l'osservazione della Terra denominato Optsat-3000, realizzato in Israele".
Dà quindi l'impressione che questo satellite sia stato messo da Israele
gentilmente a disposizione dell'Italia; in realtà, essa lo acquista
attraverso Telespazio dalle Israel Aerospace Industries, pagandolo oltre 200
milioni di dollari, cui si aggiungeranno gli ingenti costi per la messa in
orbita e il controllo del satellite. Questo, da una quota di 600 km, servirà
non a una generica "osservazione della Terra", ma a individuare in lontani
teatri bellici gli obiettivi da colpire, con immagini di 50 cm ad alta
risoluzione. Col solito tono vago, il ministero della difesa comunica infine
"la fornitura di sottosistemi standard Nato di comunicazione per due aerei
destinati all'Aeronautica militare". Parla così della frusta e non del
cavallo: gli aerei sono due Gulfstream 550, jet di lusso per executive made
in Usa, che le Israel Aerospace Industries trasformano in sofisticatissimi
aerei da guerra dotati delle più avanzate apparecchiature elettroniche e
collegati a sei stazioni terrestri; questi G-550 modificati, capaci di
volare a 12mila metri di quota con un raggio d'azione di 7mila km, sono la
punta di lancia di un sistema di comando e controllo per l'attacco in
distanti teatri bellici. L'Italia acquista da Israele questo sistema di
comando per le guerre di aggressione al modico prezzo di 750 milioni di
dollari che, aggiunti a quello del satellite militare, portano la spesa a
oltre un miliardo. Ovviamente con denaro pubblico.
http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id=240932
Forza Nuova Varese
Inoltre il mercoledì sera si terranno i corsi di formazione forzanovista.
Più buia la notte più Luminosi i fuochi
forzanuovavarese@gmail.com
lottastudentescavarese@gmail.com


lottastudentescavarese@gmail.com


domenica 26 agosto 2012
sabato 4 agosto 2012
Banchetto di Forza Nuova in centro alla città
Ecco l'articolo de La Provincia sul nostro banchetto, che si è tenuto in piazza Monte Grappa il 28/07
venerdì 3 agosto 2012
Castellini (FN):"Italia, Paese dell'omertà. Giustizia per Luigi Ciavardini"
E' sconcertante constatare - a ben 32 anni dall'infame strage della stazione - che in Italia pesi ancora come un macigno l'eterno silenzio omertoso e mafioso delle Istituzioni sulle numerose carneficine che hanno funestato la nostra storia recente", dichiara Luca Castellini Coordinatore Nord Italia di Forza Nuova. "Da piazza Fontana ad Ustica, da Bologna a Capaci e via D'Amelio - continua Castellini - il segreto di Stato, di cui torniamo a chiedere la rimozione con la necessaria riapertura di indagini e processi, è un'ammissione di colpa e/o di complicità che non può che indignare ogni uomo di buona volontà, disgustato dai depistaggi, dai colpevoli di comodo, dai "pentiti" ad orologeria, dal ruolo dei Servizi e dei poteri - occulti e palesi - dello Stato, dall'agire impunito di forze nazionali e internazionali, accomunate dalle finalità antitaliane e dalla volontà criminale di negare la necessità che si faccia Giustizia". “Da questi foschi scenari, in definitiva, risultano sempre assenti, oltre alla Verità, solo i “fascisti” cattivi – conclude Castellini – come sapeva bene anche Giovanni Falcone che ebbe a dire a Luigi Ciavardini: “ Non vi preoccupate […] lo so che voi non c’entrate niente con la strage di Bologna…”.
lunedì 30 luglio 2012
Banchetto in piazza Monte Grappa
Nel pomeriggio di sabato 28 luglio, la sezione varesina di Forza Nuova ha svolto a Varese presso Piazza Monte Grappa un importante banchetto propagandistico; l'azione dei giovani militanti non si è limitata esclusivamente alla centrale piazza cittadina: percorrendo Corso Aldo Moro, Via Marconi e Corso Matteotti sono stati distribuiti centinaia di volantini documentanti la netta avversione forzanovista al Fiscal Compact e al Meccanismo Europeo di Stabilità. Questi provvedimenti, recentemente approvati dal Governo, sono stati vergognosamente omessi all'informazione collettiva; veri e propri atti di "macelleria sociale" prospettanti vent'anni di "lacrime e sangue" ove, il nostro Paese dovrà obbligatoriamente versare agli eurocrati di Bruxelles cinquanta miliardi di euro l'anno, incappando inevitabilmente in operazioni che vanno dal taglio dei salari, alla riduzione delle prestazioni sociali, all'imposizione di nuove tasse e balzelli. Il tutto, per coprire un debito pubblico originato da losche intromissioni economiche extranazionali e foraggiato anno dopo anno da corruzione, clientelismo, servilismo ai potentati economici...
Forza Nuova, non intende per nessuna ragione assistere inerme ai nefasti effetti di questa vera e propria congiura ai danni del Popolo e lancia coraggiosamente la propria rivoluzionaria soluzione di cambiamento: RIFIUTO DEL DEBITO PUBBLICO, USCITA DALL'EURO E RI-NAZIONALIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA (emissione di una moneta subordinata esclusivamente all'interesse collettivo nazionale)
RICONCEPIMENTO DELL'ISTITUZIONE BANCARIA COME ISTITUTO DI VERO CREDITO POPOLARE ORIENTATO VERSO IL BENE COMUNE.
Russo Federico
Forza Nuova Varese
Forza Nuova, non intende per nessuna ragione assistere inerme ai nefasti effetti di questa vera e propria congiura ai danni del Popolo e lancia coraggiosamente la propria rivoluzionaria soluzione di cambiamento: RIFIUTO DEL DEBITO PUBBLICO, USCITA DALL'EURO E RI-NAZIONALIZZAZIONE DELLA BANCA D'ITALIA (emissione di una moneta subordinata esclusivamente all'interesse collettivo nazionale)
RICONCEPIMENTO DELL'ISTITUZIONE BANCARIA COME ISTITUTO DI VERO CREDITO POPOLARE ORIENTATO VERSO IL BENE COMUNE.
Russo Federico
Forza Nuova Varese
martedì 24 luglio 2012
Fiore: "nasce in Ungheria il parlamento nazional-rivoluzionario"
IL consueto festival estivo nazional popolare ungherese ha avuto quest'anno un importante svolta nei due giorni dedicati alle rappresentanze internazionali per la nascita di un coordinamento europeo fra forze nazional-rivoluzionarie. Rappresentanti ungheresi, svedesi, norvegesi, croati, spagnoli, fiamminghi, polacchi e italiani sono intervenuti in primis per raccontare le proprie situazioni politiche nazionali e le linee di sviluppo dei diversi movimenti in questo scenario politico cosi peculiare. E' stato molto significativo a tale propoio l' intervento di Laszlo Troczkai, che ha sostenuto la necessita` per i gruppi nazionalrivoluzionari europei di riunirsi in una sorta di "parlamento ombra" che studi dibatta e risolva i grandi problemi dell' Europa. "L' affermazione puo´apparire velleitaria ed il nemico potrebbe sorridere, ma non sorrideva quando circondammo il parlmento ungehrese anni fa o l' IMF quest'anno" ha affermato Troczkai "Il movimento nazionalrivoluzionario deve prendere atto che la battaglia non puo´essere vinta solo attraverso degli ottimi risultati elettorali ( quali quelli ottenuti in Ungheria o Francia) ma anche, e soprattutto, attraverso la creazione di un contropotere economico e mediatico." E stato lo stesso Toroczkai a chiedere poi a Roberto Fiore, il Segretario Nazionale di Forza Nuova, di presiedere questo coordinamento. L' obiettivo di concretizzare nei prossimi mesi un agire politico di visibile contropotere. Il Leader ungherese ha poi chiesto alla compagine italiana di Forza Nuova di ospitare l'anno prossimo il festival Boreale europeo. La rappresentanza italiana guidata da Duilio Canu e Giuseppe Zito ha accolto con calore la proposta per lo svolgimento del festival in Italia nel 2013. E' poi intervenuto Roberto Fiore che ha colto nelle parole di Toroczkai la volonta' di iniziare un percorso in comune, di comunanza dottrinaria, di contro potere e di forte coordinamento militante e mediatico. L' idea di un parlamento europeo delle forze nazionalrivoluzionarie va inquadrata nell' idea di contrasto con il ruolo del Parlamento di Starsburgo: una struttura inutile e costosa, creata per nascondere e mascherare le vere sedi del potere eurocratico, e cioe` le Commissioni grigie e da nessuno elette. Fiore ha poi continuato concentrandosi sulla necessita´ di inziare in qualche zona d' Europa il progetto di moneta alternativa, che costituirebbe una significativa alternativa e una eccellente via d'uscta dalla drammatica crisi che avvolge il vecchio continente. La riunione si e' conclusa con la firma di un documento ufficiale in cui i Moviment suddetti si impegnano a coordinare le proprie attivita' per creare una struttura mediatica che permetta lo scorrere continuo di flussi di notizie e informazioni negli ambienti nazionalrivoluzionari, e per la creazione di strutture economiche alternative , nonche a continuare i festival Boreali e le occasioni di incontro e coordinamento negli anni a venire.
domenica 22 luglio 2012
La Norvegia non ha debito pubblico. Come mai?
La Norvegia non ha debito pubblico, per svariate ragioni che ora vi esporrò. Il motivo principale però resta principalmente uno ed uno solo: non ha aderito al sistema schiavista della moneta debito e, udite udite, la sua banca centrale è una delle ultime in Europa in mano ad uno stato. Insomma la sintetizzo così: una sola moneta, la Corona, una sola banca. E tutto quanto statale. La Banca Centrale Norvegese non solo è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo Stato,e non dai banchieri Privati, ma gestisce perfino il Fondo Pensioni norvegese in attivo,un altro miracolo specie in tempi di crisi! Ed è per questi fatti che la Norges Bank non vuole far parte del sistema Euro. Ovviamente non sono scemi i Norvegesi. Beati loro... Ma vediamo gli altri punti di forza che fanno della Norvegia un paese simbolo da emulare: Non ha aderito all'euro. La moneta Norvegese è la Corona. E l'avevamo detto. Non ha privatizzato le aziende energetiche - petrolio (Statoil), energia idroelettrica (Statkraft), alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor). Qui da noi invece, la legge 111 del 15 luglio permette la dismissione del capitale pubblico! E visti i precedenti, Iri ad esempio, non c'è da star tranquilli... Circa il 30% di tutte le aziende quotate alla borsa di Oslo è statale. I titoli di stato rendono il 6,75% netto ai risparmiatori. Pur essendo il principale produttore di petrolio europeo, non fa parte dell'OPEC. (Per la cronaca, l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma). Tornando alla Norvegia, spulciando un attimo si scopre che il petrolio del paese è controllato dal governo tramite i maggiori operatori come il 62% in Statoil nel 2007, la controllata statale al 100% Petoro, e SDFI, oltre al controllo delle licenze di esplorazione e produzione. Una sorta di ENI alla Mattei, prima del fatale "incidente". Poi se spulciate ancora un altro po' sai che potreste scoprire? Non ci crederete ma la Norvegia ha fondato un Fondo Pensioni Sovrano nel 1995 per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties. Ahhh! E noi non potremmo fare lo stesso dato che l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma? Ovviamente si, manca la materia prima che prenda le decisione.. Comunque alzo proprio le mani.... Perché questi Norvegesi sono davvero forti. E mica si sognano di privatizzare l'acqua o la raccolta dei rifiuti, come vorrebbero fare i nostri politici... Vedete, la scusa del debito pubblico legata ai costi dello stato è una SCUSA! Il problema è la moneta debito.. Ed è così evidente specie ora che vi cito un altro dato: la Norvegia ha un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 119% del nostro PIL... Finisce qui? Ma manco per sogno! Proseguiamo! C'è da segnalare che la Norges Bank è la prima banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui derivati la City Group, il più grande gruppo d'affari del Mondo. Immaginiamoci gli esiti delle sentenze che il Tribunale amministrativo di Stato norvegese dovrebbe emettere... Va poi ricordato che il Governo norvegese ha firmato qualche mese fa un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa, al fine di un congiunto sfruttamento gas-petrolifero, escludendo di fatto le "7 sorelle" multinazionali globali, storicamente "coinvolte" in tali frangenti e rappresentanti gli interessi primari di Canada e USA ,ovviamente contrarie a tale accordo. Sottolineo poi che la Norvegia dopo un iniziale appoggio ha ritirato le truppe dalla Libia,aggiungendo alla Nato un'ulteriore difficoltà "politica". Il Governo norvegese è stato il primo ad aver evidenziato un futuro riconoscimento della Palestina come Stato sollevando molti consensi ma anche dure e aspre critiche. Dopo aver elencato così tanti aspetti positivi della Norvegia viene naturale chiedersi: ma se l'Italia fosse come la Norvegia monetariamente sovrana cioè fuori dall'euro? E se non fosse trivellata da cima a fondo da multinazionali estere e/o finanziarie per i suoi giacimenti di idrocarburi, i secondi per ordine di importanza in Europa? E se per le nostre preziose risorse elettriche non fosse sfruttata da scatole cinesi della multinazionale di stato francese EDF? E se le nostre risorse idriche, tra le maggiori al mondo, non fossero in mano alle multinazionali dell'acqua in bottiglia tipo Nestlé, e dai due colossi francorotti Suez Gaz de France e Veolia? E se i proventi di dette risorse pubbliche li gestissimo per ridistribuirli al popolo come nei paesi dove esiste un social welfare? Avremmo un debito pubblico inesistente come la Norvegia?
La criminalità delle case farmaceutiche non è più una teoria cospirazionista
Le recenti notizie hanno vendicato quelli fra di noi che da anni descrivono l’industria del farmaco come un «racket criminale». La Merck, produttrice di farmaci e vaccini, è stata beccata con le mani nel sacco da due dei suoi stessi scienziati mentre falsificava i dati sull’efficacia dei vaccini, aggiungendo degli anticorpi animali a dei campioni di sangue. La GlaxoSmithKline è stata appena condannata ad una multa da 3 miliardi di dollari per aver corrotto dei medici, aver mentito alla FDA, aver occultato i risultati di test clinici ed aver agito in modo fraudolento sui mercati. Intanto, la Pfitzer è stata denunciata dall’associazione nazionale dei farmacisti dettaglianti per quello che è ritenuto essere uno «schema globale monopolistico» volto a tenere fuori dal mercato i farmaci generici anticolesterolo e far crescere di conseguenza i propri profitti. Il quadro che sta emergendo è quello di un’industria criminale del farmaco che manca di una qualsiasi base scientifica ed adotta tecniche di tipo mafioso per far passare i prodotti come sicuri ed efficaci. L’emergere di queste incredibili prove di corruzione, frode scientifica, falsità con gli enti regolatori e pratiche monopolistiche ai danni dei consumatori sta costringendo tutti i medici e gli «scettici» – che difendevano la grande industria del farmaco – a rimangiarsi tutto. Oggi, difendere Big Pharma (i colossi farmaceutici) equivale a difendere una mafia di aziende criminali che hanno dimostrato di fare qualsiasi cosa – assolutamente qualsiasi cosa – per guadagnare sempre di più. Non fa la minima differenza chi debbano corrompere, quali ricerche debbano falsificare, o chi debbano minacciare perchè non parli. Non si fermano davanti a nulla pur di aumentare i loro guadagni, anche se questo vuol dire fare del male – od uccidere – innumerevoli innocenti. Ora, diamo un’occhiata ad una ad una alle recenti rivelazioni: La GlaxoSmithKline si dichiara colpevole di corruzione, falso ed altri crimini In quello che è per ora il più colossale accordo per frode siglato dall’industria farmaceutica, la GlaxoSmithKline si è dichiarata colpevole ed ha accettato di pagare 1 miliardo di dollari in penali e 2 miliardi di dollari di rimborsi civili come conseguenza di 9 anni di indagini federali sulle proprie attività. Stando agli investigatori federali, la GlaxoSmithKline: • corrompeva d’abitudine i medici offrendo loro vacanze da sogno e conferenze pagate • inventava i dati sulla sicurezza dei propri farmaci e mentiva alla FDA • truffava Medicare e Medicaid per miliardi di dollari • si basava sulle proprie pratiche mistificatorie per guadagnare miliardi di dollari vendendo medicinali potenzialmente pericolosi ad ignari consumatori e pazienti. E questo è solo quello che sono stati beccati a fare, tanto che la GSK non ha negato nulla. La multinazionale ha semplicemente pagato 3 miliardi di dollari di penali, si è scusata coi suoi clienti, e continua ad andare avanti come prima. A proposito, oltre a corrompere i medici, la GSK è piena di soldi coi quali ha coperto celebrità ed altri personaggi perchè magnificassero i suoi prodotti. È noto che l’azienda ha pagato 275.000 dollari al famoso «Dr. Drew», che ha pubblicizato il Wellbutrin, un antidepressivo che altera la mente. Come riferito sul Wall Street Journal: Nel giugno 1999, il popolare personaggio radio Dr. Drew Pinsky ha magnificato via etere le virtù dell’antidepressivo della GlaxoSmithKline Wellbutrin, dicendo agli ascoltatori che lui lo prescriveva ai pazienti depressi – insieme ad altri farmaci – perchè «poteva aumentare, ma come minimo non ridurre, lo stimolo sessuale» cosa che invece fa la maggior parte degli antidepressivi. Ma una cosa che gli ascoltatori non sapevano era che, due mesi prima che il programma andasse in onda, il Dr. Pinsky – che negli anni si era fatto un nome come «Dr. Drew» in qualità di co-conduttore di un popolare programma radio di consulenza sessuale intitolato «Loveline» – aveva ricevuto dalla GlaxoSmithKline la seconda rata, su due, per un importo complessivo di 275.000 dollari, per «servizi relativi al Wellbutrin». Ex impiegati rivelano che la Merck falsificava i dati dei vaccini, manipolava i campioni di sangue ed altre ancora... Stando a Stephen Krahling e Joan Wlochowski, ex virologi alla Merck, l’azienda: • falsificava i dati delle prove di efficacia dei vaccini in modo che si attestassero sul 95% ed oltre • contaminava i campioni di sangue con anticorpi animali in modo da dare l’apparenza della presenza di anticorpi del sistema immunitario • esercitò pressioni perchè i due virologi «prendessero parte all’imbroglio ed al successivo occultamento» • usò i dati falsificati delle prove per estorcere al governo USA «centinaia di milioni di dollari per un vaccino con non dava un’immunizzazione adeguata» •intimidì gli scienziati minacciandoli che sarebbero finiti in galera se non fossero stati zitti. Quanto sopra è tutto documentato nel 2010 False Claims Act, documento che NaturalNews ha acquisito. La Merck mette a rischio milioni di bambini Nel documento i due virologi dichiarano di «essere stati testimoni di prima mano di procedure improprie durante i test e di falsificazione di dati, procedure nelle quali la Merck gonfiava in modo artificiale i dati sull’efficacia del vaccino». Dichiarano anche che, a causa dei dati falsi relativi all’efficacia del vaccino, «nell’ultimo decennio gli Stati Uniti hanno pagato alla Merck centinaia di milioni di dollari per un vaccino che non fornisce un’immunizzazione adeguata... Gli Stati Uniti sono di gran lunga la maggior vittima finanziaria della frode della Merck». Ma gli scienziati proseguono affermando che le vere vittime sono i bambini, infatti: «Ma le vittime definitive sono quei milioni di bambini che ogni anno hanno ricevuto un’iniezione per un vaccino contro gli orecchioni che non fornisce loro un adeguato livello di protezione... L’inefficacia del vaccino della Merck ha permesso che la malattia continuasse a manifestarsi in modo significativo». Merck: il ceppo virale del vaccino per gli orecchioni è vecchio di 45 anni! Stando all’accusa, negli ultimi 45 anni la Merck ha usato il medesimo ceppo, indebolito da generazioni di «passaggi». Così recita l’accusa: «La Merck ha avuto per oltre 30 anni dalla FDA la licenza esclusiva per produrre e vendere in USA un vaccino per gli orecchioni. La FDA approvò il vaccino una prima volta nel 1967. Il vaccino fu messo a punto nei laboratori di ricerca di West Point, dal Dott. Maurice Hilleman che partì dal virus degli orecchioni che aveva infettato la figlia di 5 anni, di nome Jeryl Linn. Ancora oggi la Merck continua ad usare, per produrre il proprio vaccino, il ceppo proveniente dal virus di Jeryl Linn». Una totale farsa medica Questa informazione sembra mostrare che il vaccino della Merck per gli orecchioni sia una totale farsa medica. Quelli che hanno ciecamente appoggiato i vaccini della Merck – cioè: bloggers, scettici, medici, il CDC ed anche l’FDA – sono risultati essere dei matti integrali che hanno distrutto la propria reputazione prendendo le parti di un’industria ora riconosciuta essere la paladina della truffa scientifica e della criminalità senza limiti. In mezzo a tutto questo, c’è un aspetto comico: decenni di blaterare e ripetere con paraocchi e da decerebrati del «95% di efficacia» da parte di medici, scienziati ed autorità governative, sono risultati essere un totale ciarlataneggiare cretinerie integralmente inventate. E tutti quegli Americani che si sono messi in fila per farsi iniettare i vaccini MMR (orecchioni, varicella e morbillo), sono stati tutti ripetutamente ed integralmente coglionati rischiando la propria salute senza il minimo beneficio medico in cambio. I vincitori sono i lettori intelligenti ed informati, genitori, e «risvegliati» che hanno detto «NO» ai vaccini. Rifiutando di farsi iniettare i vaccini della Merck, hanno rifiutato di farsi assalire da una miscela fraudolenta di adiuvanti chimici e di ceppi di virus del tutto inutili perchè vecchi di 40 anni. Hanno salvato tempo, denaro e salute. Ancora una volta, quelli che si sono rifiutati di farsi fare violenza dai vaccini sono risultati i più brillanti. Non sorprende che siano anche tendenzialmente più sani di quelli che si fanno passivamente vaccinare ogni anno. La sentenza stabilisce che la Merck abbia manipolato i dati sull’efficacia del proprio vaccino e contribuito alla diffusione dell’infezione. Ma i guai per la Merck non sono relativi alla sola manipolazione dei dati. Poco dopo la diffusione pubblica del False Claim Act di cui sopra, la Merck è stata denunciata dalla Chatom Primary Care. Nell’accusa la Chatom Primary Care sostiene che: • [La Merck è coinvolta]... in un piano decennale volto a falsificare la vera efficacia del proprio vaccino • La Merck ha continuato ad indicare sulle proprie etichette ed altrove che il suo vaccino per gli orecchioni ha un’efficacia del 95% • La Merck sapeva, per lo meno a partire dal 1999, che il suo vaccino per gli orecchioni aveva un’efficacia inferiore al 95%, ed ha manipolato consapevolmente usando tecniche di verifica improprie e falsificando i dati delle verifiche. • La Merck ha messo a punto una metodologia volta a valutare l’efficacia del proprio vaccino nei confronti di un ceppo di orecchioni meno efficace, ma dopo che i test hanno dato degli esiti inferiori alle aspettative, la Merck ha abbandonato la metodologia e nascosto i risultati. • La Merck ha usato pratiche nelle quali «incorporava anticorpi animali per gonfiare artificialmente i risultati... distruggendo le prove di aver falsificato i dati e di aver mentito ad un investigatore dell’FDA... minacciando un virologo della divisione vaccini della Merck che sarebbe finito in galera se avesse riferito della truffa alla FDA • La Merck ha messo a punto una metodologia di valutazione dei vaccini contro un ceppo di virus degli orecchioni che era meno violento. Dopo che i risultati non diedero i valori di efficacia che la Merck voleva, tralasciò la metodologia ed occultò i risultati. Successivamente mise a punto una metodologia scientifica ancor più falsificata, questa volta incorporando anticorpi di origine animale allo scopo di gonfiare artificialmente la potenza della risposta; ma neanche questa procedura truffaldina riuscì a far raggiungere l’efficacia desiderata. Dovendo fare i conti con due procedure fallimentari, la Merck falsificò definitivamente i dati delle prove in modo che dessero i valori desiderati. Ottenuti i valori voluti di soglia di efficacia – benchè falsi – la Merck inviò questi falsi risultati tanto alla FDA americana che alla Agenzia Medica Europea • La Merck si adoperò per occultare le tracce di questi test falsificati distruggendo le prove della manipolazione dei dati e mentendo all’investigatore della FDA... Tentò anche di comperarne il silenzio e la cooperazione offrendo incentivi finanziari affinchè seguissero le indicazioni del personale Merck che supervisionava il meccanismo fraudolento di valutazione... La Merck ha anche minacciato... Stephen Krahling , virologo della divisione vaccini Merck dal 1999 al 2001, di farlo sbattere in carcere se avesse riferito all’FDA della truffa • La Merck ha continuato a tenere nascosto quanto sapeva circa la diminuita efficacia del suo vaccino anti-orecchioni anche dopo una significativa recrudescenza di casi di orecchioni negli anni 2006 e 2009 L’amministrazione Obama non ha nessun interesse a fare giustizia Un’altra interessante osservazione è che, sotto il Presidente Obama, il Dipartimento alla Giustizia USA non ha mostrato alcun interesse a condurre delle indagini sulla Merck, neanche dopo il False Claims Act, frutto delle denunce di due suoi ex virologi. Nonostante le prove definitive di frode, il Dipartimento alla Giustizia (di Obama) – guidato da quel pistolero di procuratore generale di Eric Holder, che sta passando i guai suoi per l’Operazione Fast and Furious –, ha semplicemente deciso di ignorare le accuse contenute nel suddetto False Claims Act. In altre parole, quando le prove della frode criminale sono state portate davanti al Dipartimento alla Giustizia, quest’ultimo ha girato la testa e dato una strizzatina d’occhio di accordo ai crimini che i medici compivano sotto al loro naso. Ma chi se ne frega se anno dopo anno iniettano a decine di milioni di bambini dei vaccini taroccati per gli orecchioni? C’è da far soldi. Dopotutto, sfruttare il corpo di bambini piccoli per far soldi non è un affare diverso dal solito, perlomeno in una nazione dominata dagli interessi delle multinazionali. La Pfizer accusata dai dettaglianti di pratiche monopolistiche Ed eccone un’altra: la Pfitzer deve difendersi dalle denunce dei dettaglianti – i farmacisti – che l’accusano di pratiche di mercato monopolistiche. Secondo i farmacisti, la Pfizer ha manovrato in modo che non comparissero sul mercato le versioni di farmaco generico del Lipitor, il suo bestseller nel controllo del colesterolo. Per proteggere miliardi di dollari di guadagni, si è impedito ai pazienti di poter acquistare il medesimo farmaco a prezzi molto più bassi. Ogni anno, la Pfitzer vende confezioni di Lipitor per un controvalore di 10 miliardi di dollari. Secondo la Reuters, la Pfitzer è stata accusata di: • aver ottenuto un brevetto truccato • aver intrapreso delle liti temerarie • aver concluso accordi su prezzi fissi per ritardare l’uscita dei generici • aver stretto accordi coi distributori per obbligare i farmacisti ad acquistare quantità maggiori di Lipitor (principio attivo: atorvastatin calcium) Nessun arresto né condanna per i dirigenti di Big Pharma In tutta questa situazione e con tutte queste frodi criminali, questa corruzione, queste manipolazioni, queste menzogne alla FDA, queste pratiche illegali sui prezzi – ed altri reati ancora tutt’ora perpetrati dall’industria farmaceutica – (non restatene sconcertati)... pensate mai che qualcuno sia stato arrestato per un qualche reato ? Nossignore. Ad oggi, non un solo amministratore di casa farmaceutica, nessuno del settore marketing, nessuno dei laboratori è stato accusato di alcunchè collegato a queste frodi. In America, i dipendenti delle case farmaceutiche sono al di sopra della legge, proprio come i boss mafiosi dei tempi andati. Ma quanto è veramente malsana questa situazione? Alcune riflessioni: Immaginati se TU, un singolo cittadino qualunque, te ne andassi in giro per la città a corrompere dei medici, a falsificare dei dati, a vendere al governo un prodotto taroccato, a mentire agli enti di controllo, ti dessi da fare per manipolare il mercato dei prezzi e minacciassi i tuoi dipendenti obbligandoli a tacere. Cosa mai ti farebbero? Ti sbatterebbero a marcire in prigione, saresti oggetto di un’indagine dell’FBI ed il Dipartimento alla Giustizia ti perseguiterebbe a vita. Non è questo quello che ti accadrebbe? Allora, come mai se gli stessi crimini li commette una casa farmaceutica multi-miliardaria la passa liscia? Perchè i capi delle case farmaceutiche hanno la licenza per commettere reati, crimini e truffe senza fine? Te lo dico io, anche se la risposta non ti piacerà: perchè l’America è diventata una nazione comandata da imbroglioni a vantaggio di imbroglioni. È solo un grosso circolo di golf, come usava dire George Carlin e...: «TU NON NE FAI PARTE!». Se le case farmaceutiche manipolano i dati sui vaccini, cosa altro combinano? Cari amici, mi auguro riusciate a farvi il quadro generale della situazione. Se le case farmaceutiche d’abitudine corrompono i medici, falsificano i dati, truffano il governo e compiono senza il minimo rimorso ogni genere di crimine e reato, cosa altro saranno disposte a fare in nome del guadagno? Forse, • Falsificheranno i dati di altri farmaci? • Sfrutteranno i bambini per testare vaccini mortali? • Inventeranno malattie che non esistono pur di vendere più medicine? • Diffonderanno armi biologiche per produrre delle redditizie pandemie? • Cospireranno con il CDC per diffondere paure che favoriscano le vaccinazioni? • Metteranno a tacere tutti quegli informatori che vorrebbero rivelare la verità? • Rifileranno tumori attraverso virus occultati nei vaccini? • Distruggeranno le carriere di quei medici che cercheranno di criticare le case farmaceutiche? • Imporranno un monopolio medico sull’intera popolazione americana attraverso un sistema di assistenza sanitaria di tipo socialista, imposta per legge? MA CERTO CHE LO FARANNO. Infatti, l’industria farmaceutica sta già esattamente commettendo tutte queste nefandezze. Se non ti sembra possibile, ricordati che solo 5 anni fa nessuno credeva a quanto veniva detto (da noi) sulle case farmaceutiche, impegnate in cospirazioni criminali per imbrogliare la nazione... cosa che – dopo 9 anni di indagini – è ora dimostrata. Mike Adams Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita
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